Sicurezza: spesi
1.600 miliardi di dollari nel mondo ma con scarsi risultati (Inter.Net)
Il costo globale, per
quest'anno, dei virus informatici che hanno attaccato e continueranno ad attaccare
aziende, sistemi e reti informatiche sarà di 1.600 miliardi di dollari. Il numero
crescente di virus informatici sta costando caro, molto caro all'economia mondiale. Il
costo per Melissa, I LOVE YOU, e altre "trovate" dei 2 mila virus informatici si
avvicina a 1.600 miliardi di dollari. È la conclusione alla quale è giunta un'inchiesta
realizzata tra 4.900 professionisti di 30 paesi, di InformationWeek, un gruppo di media
americani specializzati nelle tecnologie dell'informazione. Solo negli Stati Uniti, il
costo dei virus e delle azioni di pirateria informatica si attesta sui 266 miliardi di
dollari per il 2000. Coinvolte 50 mila imprese con più di mille persone. "I virus
sono molto più nefasti di quanto si immagini - sottolinea Rusty Weston, caporedattore di
InformationWeek Research - la perdita di produttività causata da questi virus obbliga
numerosi servizi informatici a rivedere la sicurezza della loro rete". Per
InformationWeek, i pirati, riconosciuti all'origine come dei piccoli geni
dell'informatica, appaiono sempre più sovente come dei fuorilegge. La paralisi e
rimettere in sesto i sistemi sono costati alle imprese nord-americane l'equivalente del
lavoro di 6.822 persone, per 365 giorni, 24 ore su 24. La ricerca finisce con una nota
amara. La constatazione che, malgrado una presa di coscienza crescente, le imprese restano
globalmente male e poco equipaggiate in materia di sicurezza. |